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Niente da fare per la Diamond contro l’Adria Bari (86-66)

zagni


Foggia, 26 gennaio 2019. Ancora una battuta d’arresto della Diamond Foggia costretta ad arrendersi all’Adria Bari (86-66). Come al solito i ragazzi di coach Rubino non si sono risparmiati, lottando con tutte le forze ma, l’esperienza degli avversari, alla fine ha prevalso. E i due punti sono andati alla compagine barese che così agguanta la zona playoff, Mentre la Diamond rimane in zona playout e dovrà cercare di mantenere la miglior posizione che garantirà il vantaggio dell’eventuale 

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Con sofferenza la Diamond supera Murgia Santeramo (78-56)

ant padalino

Foggia, 19 gennaio 2019. Come all’andata la Diamond Foggia si aggiudica il match con il Murgia Santeramo (78-56) cogliendo il terzo successo stagionale e il secondo di fila al PalaRusso. Il +22 farebbe pensare ad una gara in discesa per i ragazzi di coach Rubino ma non è stato affatto così. La Diamond non si è espressa su livelli eccellenti ed ha sofferto (e non poco) l’aggressività della altrettanto giovane compagine murgiana, guidata da coach Laterza. Soltanto negli ultimi 10’ è 

riuscita a scrollarsi di dosso gli ospiti e a mettere al sicuro vittoria e due punti. Le uniche cose buone di un match brutto e poco entusiasmante. Condito da un’incredibile serie di errori, da una parte e dall’altra, non solo in fase di finalizzazione ma anche in fase di costruzione del gioco. Chi si aspettava di assistere ad un bel match, dopo la bella prova col Cus Bari, è rimasto deluso. Sicuramente bisognerà far tesoro di determinate situazioni e non ripetere in futuro simili errori di valutazione. E’ sicuramente cominciata meglio la gara del Santeramo. Determinato e preciso. Le incursioni di Porfido e Difonzo costringono Rubino a ricorrere al timeout dopo nemmeno 1’. Kraljic e Vigilante riportano su la Diamond ma Rotolo, dalla media e dalla lunga distanza riporta avanti i suoi. Reagiscono i padroni di casa e infliggono un 7-0 (Kraljic da 3 e da 2, oltre a Zagni) che li porta sul +2 (11-9). In casa nero arancione sono tantissimi gli errori soprattutto da oltre la linea dei 6,75 (1/11). La Diamond domina sotto i tabelloni ma in termini di punti regna l’equilibrio.   Solo negli ultimi 120 secondi la Diamond sorprende il Santeramo con Mecci, Dinoia e Padalino (19-13). Equilibrio che caratterizza la seconda frazione. La Diamond continua a sbagliare tantissimo. E gli ospiti ne approfittano per rosicchiare qualche punto. Per due volte (3’ e 8’) il Santeramo si porta sul -2 ma Vigilante, Padalino e Kraljic, provvedono a rispedire gli ospiti ad una distanza di sicurezza molto risicata  -5 (37-32). Si va negli spogliatoi con la consapevolezza di non aver disputato fino a quel punto un buon match. Al ritorno in campo le cose si fanno serie per la Diamond. Il Santeramo trova la parità (37-37) dopo appena 2’. Ora si lotta punto a punto e soltanto l’ottima serata di Vigilante riesce ad allontanare nuovamente Santeramo. Poi Mecci, quasi sul suono della terza sirena, infila il canestro con una bomba da 3 e riporta i suoi sul +8 (55-47) che non rassicura affatto sulla possibile vittoria. Nell’ultimo periodo però la Diamond spinge sull’acceleratore e per Santeramo non c’è più niente da fare. Kraljic ne fa subito 5 mentre Rotolo e compagni incontrano notevoli difficoltà nell’aggiungere punti allo score. Nei 5’ conclusivi arriva il decisivo break (13-0) dei nero arancione a spezzare definitivamente ogni forma di equilibrio. Digiorgio, Kraljic Vigilante e Zagni diventano gli esecutori materiali. Santeramo ha speso tutto e non riesce più a tener testa ai padroni di casa. Alla fine, Kraljic (27 p.) si conferma sempre il top score del march.

 

Diamond Foggia - Murgia Santeramo 78 - 56  (19-13; 37-32; 55-48)

Diamond Foggia: A. Digiorgio 11, L. Vigilante 11, A. Kraljic 27, A. Padalino 7, A. Dinoia 8, A. Di Bitonto, S. Tricarico, A. Muscio,  C. Zagni 3, V. Mecci 11. Coach: G. Rubino.

Murgia Santeramo:  M. Cardinale 2, L. Porfido 7, G. Sergio, V. Difonzo 6, M. Rotolo 25, F. Lovecchio, M. Petruzzelli 7, J. Ricciardi 5; L. Girardi 4, A. Ficarra. Coach: G. Laterza.

Arbitri: Alessandro Muri  e Matteo Rodi di Brindisi.

Note: 5 falli Difonzo.

Antonio Padalino, nella foto di Paolo Giuva

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La “decimata” Diamond regge soli 10’ il passo della P. Molfetta (122-65)

foto molfetta diamond
Molfetta, 13 gennaio 2019. Come facilmente ipotizzabile alla vigilia, la Diamond Foggia esce sconfitta dalla trasferta di Molfetta, sponda Pallacanestro (122-65). Purtroppo, il refrain che finora ha caratterizzato il campionato della compagine nero arancione, è proseguito anche nella gara disputata in terra barese.  E, a peggiorare la già precaria situazione, si sono aggiunte  le assenze di Vigilante e Padalino che, senza nulla togliere a chi li ha sostituiti,  sotto il profilo dell’esperienza,  si sono sentite, eccome. Non solo in termini di punti, ma soprattutto nella coralità del gioco. Per cui tra le due contendenti non c’è stata storia: il match di capitan Zagni e compagni è durato poco più di 10’. Infatti il team dauno ha ben lavorato nella prima frazione, tenendo in apprensione la seconda della classe che dal secondo quarto in poi,  potendo fare affidamento su un roster di primo piano, ha affondato i colpi e messo al sicuro l’esito della contesa. Per la Diamond, ovviamente, la battuta d’arresto non pregiudica la corsa verso la salvezza che però, a questo punto, dovrà giocoforza passare attraverso i playout. Sull’andamento della gara, come anticipato, non c’è molto da dire. La partenza a razzo dei diamondini ha sorpreso Maggi & co. La velocità e l’aggressività della Diamond e la “confidenza” col canestro di Digiorgio, Dinoia e Mecci,  hanno illuso gli ospiti (4’, 7-12), nonostante l’inconsueta imprecisione di Kraljic al tiro. Ma sotto canestro Bernath cominciava a fare il bello e il cattivo tempo e il Molfetta infliggeva un severo 10-0 che consentiva il ribaltamento della situazione (6’, 17-12). Nel finale però si “svegliava” Kraljic con due triple di fila e, sul suono della sirena Dinoia infilava dalla media distanza, riportando su la Diamond (28-24). All’ottimo comportamento dei primi 10’ non c’era seguito. Infatti, nella seconda frazione i padroni di casa alzavano i ritmi e Carolillo utilizzava tutti gli uomini a disposizione. La Diamond, invece, con Zagni quasi out (4 falli), non riusciva ad opporre molta resistenza e, di conseguenza, l’esperto Molfetta prendeva il largo. Degli 11 punti messi a segno nei secondi 10’, ben nove portavano la firma del croato e gli altri due di Mecci. I 23 punti di divario, alla fine del primo tempo, rendevano praticamente la gara ormai chiusa. Infatti, alla ripresa delle ostilità, il Molfetta continuava a perforare la retina avversaria con facilità.  Bernath proseguiva nell’arricchimento dello score personale coadiuvato dalla regia di Maggi. Sulla sponda opposta c’era sempre lui (Kraljic) ad aggiungere punti alla propria squadra. Il contributo dei compagni, in termini di realizzazione restava poco significativo e Zagni commetteva il quinto fallo ed era costretto ad abbandonare definitivamente  il parquet. Dopo 30’ lo svantaggio cresceva ancor di più (87-52). L’ultima frazione si giocava per forza di inerzia e per garantire la regolarità del match. Coach Rubino concedeva spazio a tutti e il Molfetta ne approfittava per realizzare un punteggio quasi record. Alla fine, in casa biancorossa, risulteranno ben 6 i giocatori in doppia cifra ma, la “palma” del marcatore principe del match sarà, come di consueto, di Kraljic (33). Una magra consolazione per la Diamond. La battuta d’arresto è vero, non fa una grinza, ma non ci si aspettava un passivo così consistente. Ad ogni modo ci si può  rifare immediatamente. La prossima gara, infatti, vedrà i ragazzi in canotta nero arancione opposti al Santeramo, sul parquet amico. La conquista dei due punti potrebbero risultare fondamentali ai fini del miglior piazzamento nella griglia playout.

Pall. Molfetta - Diamond Foggia  122-65  (28-24, 58-35, 87-52)

Pall. Molfetta: G. Azzollini 7,  F. Didonna 5, M. Bernath 28, G. Serino 15, D. Feruglio 10, F. Cuccarese 25, P. Azzollini 2, G. Binetti 4, D. Grimaldi 15,  A. Maggi 11. Coach: S. Carolillo.

Diamond Foggia: A. Digiorgio 6, L. Vigilante, A. Kraljic 33,  A. Dinoia 12, A. Di Bitonto, A. Tricarico, S. Panzuto, A. Muscio, C. Zagni, V. Mecci 14. Coach: G. Rubino.

Arbitri: Marco Sanzo e Gennaro Capobianco di Pulsano.

Parziali: (28-24, 30-11, 29-17, 35-13)

5 falli: Zagni

A cura Area Comunicazione Asd Diamond Basket Foggia

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Michele Saliani

Dirigente

Diamond Basket Foggia

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